Termoli Sotterranea – L’ipogeo

Pietrangolare/ dicembre 14, 2018/ Senza categoria/ 0 comments

Antica torre di difesa utilizzata nel 1700 come cisterna.

Fra l’ottobre del 1993 e il febbraio del 1994, in occasione dei lavori di restauro e di riassetto della sagrestia, si è svolta un’indagine archeologica. L’indagine ha interessato fondamentalmente il vano adibito a sacrestia, in modo da collegare la stessa con i vani ipogei del palazzo Vescovile. Per realizzare questo collegamento è risultato necessario scavare circa quattro metri al di sotto del piano pavimentale moderno.

Un altro piccolo saggio è stato praticato all’interno della Cattedrale, alla base di uno dei pilastri delimitanti la navata centrale: l’indagine è stata programmata in prospettiva di un possibile intervento conservativo sul pilastro stesso, e per la già nota presenza, al di sotto della pavimentazione attuale, di alcuni lembi di pavimento musivo figurato policromo riferibili alla Chiesa precedente (un altro lembo della stessa pavimentazione è presente all’interno della cosiddetta ‘cripta’, nell’abside sinistra). La terza area di intervento è stata individuata nel vano ipogeo del Palazzo Vescovile, contiguo alla sacrestia.

L’indagine archeologica si poneva principalmente l’obiettivo di chiarire la sequenza strutturale fra gli edifici ancora in uso (Cattedrale, campanile, palazzo Vescovile, sacrestia), e di integrare i dati storici noti con i nuovi elementi emergenti dallo scavo, per poter avviare un primo tentativo di sintesi storica.

I dati in possesso consentivano di confermare l’ipotesi già formulata nell’area dell’attuale Cattedrale, a parte un presunto tempio pagano di cui non c’è alcun riscontro archeologico, di tre successivi edifici religiosi: l’esistenza di un primo edificio (cattedrale premillenaria dedicata a S. Maria) era attestata, oltre che da cenni nelle fonti storiche, dalla presenza, all’interno della cosiddetta cripta, di alcune sepolture a cassone già indagate dalla Soprintendenza di Campobasso. Su questa area cemeteriale si attesta poi la fondazione di una delle absidi della successiva Cattedrale, datata verso la metà dell’XI sec., in base sia a caratteristiche architettoniche che ai resti del pavimento musivo policromo ad essa pertinente. La costruzione dell’attuale edificio è indicata, come già detto, tra il sec. XII e XIII. Non si avevano notizie riguardanti la costruzione del Campanile.

L’indagine archeologica incontrava notevoli inconvenienti per tutta una serie di interventi moderni degli ultimi decenni. Ma nonostante ciò è venuto alla luce un considerevole numero di strutture e una situazione molto articolata.

La prima frequentazione dell’area dove attualmente sorge la Cattedrale è riferibile all’Età del Bronzo (circa 4000 anni fa), essendo stati individuati due livelli di terra di quel periodo e materiale ceramico.

Il secondo livello di frequentazione dell’area sembra essere costituito dalle sepolture situate all’interno della cosiddetta ‘cripta’ della Cattedrale: si tratta di una serie di tombe a cassone, disposte a reticolo e delimitate da muretti di pietra e malta, con grosse lastre di copertura in pietra. Dell’edificio sacro relativo a questa area cemeteriale (la Chiesa premillenaria) non state rinvenute

tracce, eccetto forse una piccola struttura emergente all’interno della Cattedrale, sotto la pavimentazione musiva al centro della navata .

Direttamente sulla rasatura della precedente area cemeteriale si impostano le fondazioni della Cattedrale datata al X-XI secolo di cui si rinvengono tracce di una pavimentazione a grosse tessere in laterizio e alcuni lembi di pavimento musivo policromo: nella lunetta dell’abside sinistra si conserva un intreccio di animali; nella navata centrale un’ampia porzione con due registri figurati, di cui quello superiore rappresentante l’albero della vita e un cervo, quello inferiore un leone e una sirena.

Un piccolo saggio effettuato alla base del secondo pilastro delimitante a Nord la prima campata della navata centrale ha poi messo in luce altri due consistenti lembi: il primo, raffigurante la testa di un leone iscritta entro un arco di cerchio, doveva già essere stato individuato nel corso dei lavori degli anni 30; la seconda porzione è costituita da un mosaico policromo con decorazione geometrica. Contemporaneamente alla Cattedrale mosaicata dovette sorgere il Campanile, a base quadrata.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*